Protesi


Riabilitazione estetica e funzionale – Protesi

Protesista: Dr. Alessandro Scarano

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La protesi dentale è il processo riabilitativo finale che permette, una volta curate tutte le infezioni e le problematiche del cavo orale, di sostituire i denti mancanti e di ripristinare permanentemente la funzione e l’estetica della bocca. La protesi deve essere sempre il risultato di un lavoro di equipe: l’odontoiatra e l’odontotecnico devono collaborare e comunicare al meglio per la progettazione e la costruzione della protesi perfetta.

La scelta del tipo di protesi è soggetta a diverse variabili: esigenze e aspettative del paziente, condizioni biologiche, localizzazione e salute dei denti residui, disponibilità economica ecc.. Lo studio del caso, fondamentale per la valutazione dei parametri oggettivi, si basa sui risultati della prima visita (esame obiettivo), sui riscontri radiografici (Rx endorali, Panoramica e TAC nei casi più complessi ), fotografici e sui modelli di studio (modelli in gesso delle arcate dentarie messe in articolazione tra loro come nella realtà ). Tramite questo studio vengono formulate e quindi spiegate dettagliatamente al paziente le varie scelte terapeutiche possibili, anche con l’ausilio dei modelli di studio e delle foto dei casi clinici analoghi già trattati. In questo modo è possibile scegliere il trattamento più indicato nella piena consapevolezza e nel totale interesse del paziente.

Le protesi realizzabili presso questo studio sono:

– PROTESI FISSE SU DENTI

Questo tipo di protesi comprende:

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CORONA SINGOLA Quando l’integrità di un elemento dentario è compromessa a causa di una grossa carie o di una frattura, al punto da non garantire più un’adeguata resistenza al carico masticatorio, l’unico dispositivo che riesce a riabilitare integralmente il dente alla sua funzione è la corona protesica, chiamata anche comunemente “capsula”. Questa è costituita da una lamina interna, chiamata “struttura”, che avvolge il dente e che serve a conferire resistenza alla protesi, e da un involucro esterno costituito da ceramica, quella che noi vediamo quando cementiamo la corona sul dente. Da pochi anni è disponibile la tecnologia CAD/CAM che ha sostituito il metodo di costruzione della struttura protesica artigianale ( fatta “a mano” dall’odontotecnico) con uno basato su un processo di scansione e fresatura computerizzato che aumenta la precisione e la predicibilità di tutto il lavoro. Inoltre questa sistematica permette l’utilizzo di nuovi materiali, qualitativamente migliori dei vecchi metalli, totalmente anallergici ed esteticamente superiori come la Zirconia, un materiale bianco che, sostituendo il vecchio metallo nero all’interno delle protesi, rende la ceramica estremamente più naturale ed impedisce, anche nel tempo, la scopertura sotto gengiva del bordino nero tipico delle vecchie protesi in metallo. E’ dal 2008 che in questo studio tutte le protesi fisse su denti naturali e su impianti vengono costruite esclusivamente con la tecnologia CAD/CAM.

PROTESI PARZIALE FISSA (“PONTE” O CIRCOLARE) In mancanza degli elementi dentali, è possibile sfruttare i denti vicini come pilastri per la costruzione di una protesi fissa che ha come scopo la sostituzione del dente mancante. La procedura consiste nella limare (rimpicciolire) i denti adiacenti e costruire una fila di denti in ceramica uniti tra loro, alcuni dei quali cementati sui denti limati, definiti appunto pilastri protesici, mentre gli altri restano sospesi sulla gengiva a mo’ di “ponte”. Questa procedura, da quando si è affermata negli ultimi anni l’implantologia osteointegrata, è divenuta quasi sempre una terapia di seconda scelta. Gli impianti, infatti, offrono l’enorme vantaggio di non toccare i denti adiacenti sani e rendono il lavoro indipendente dalla presenza o meno dei denti residui. Vi sono alcune condizioni, però, in cui vi è ancora l’indicazione a costruire il classico “ponte”. Ad esempio, quando vi è la necessità in ogni caso di “incapsulare” i denti vicini a quello mancante, per esempio a causa di grosse carie. A quel punto, dovendo comunque limare i due denti e costruire due corone su di essi, ha spesso più senso aggiunge la terza corona in mezzo e sostituire il dente mancante piuttosto che ricorrere all’implantologia. PRESA DEL COLORE La presa del colore per la realizzazione delle protesi fisse è diventata oggi molto più precisa ed affidabile. Prima la scelta del colore veniva effettuata avvicinando al dente da “emulare” una fila di denti di colore diverso, in modo da scegliere tra questi quello che dava l’impressione di somigliargli di più. Purtroppo però, il dente non ha un unico colore; al contrario, è spesso ricco di sfumature e di colori diversi che, dalla zona del colletto fino al margine incisale, possono anche differenziarsi notevolmente. Presso questo studio, la presa del colore del dente naturale viene eseguita attraverso lo Spectra-Shade, un complesso spettrofotometro brevettato su tecnologia a LED con oltre 2 milioni di punti di riferimento, che scansiona il dente naturale e crea una mappa di tutte le colorazioni presenti sulla superficie del dente. In questo modo è possibile ricreare perfettamente a livello protesico il colore naturale del dente in tutta la sua complessità e le sue sfumature.

– PROTESI FISSE SU IMPIANTI Anche le protesi fisse su impianti, negli ultimi anni, hanno subito un’evoluzione ed un perfezionamento notevoli. Sarebbe necessario un lungo trattato per spiegare integralmente queste nuove tecniche, mi limito ad accennare al fatto che, grazie alla tecnologia CAD/CAM ed ai nuovi livelli di precisione di lavoro oggi raggiunti, è stato possibile eliminare sui monconi implantari i piani inclinati utilizzando così, invece dei sistemi fisici definiti “iperstatici”, i sistemi “ipostatici”, in grado di distribuire molto meglio le forze e preservare maggiormente le componenti protesiche nel tempo. Oggi è possibile riabilitare anche una bocca edentula totale (senza denti) con una protesi fissa grazie all’utilizzo degli impianti.

– PROTESI RIMOVIBILI

Di queste protesi fanno parte:

PROTESI TOTALI RIMOVIBILI Sono le protesi chiamate volgarmente “dentiere”, si costruiscono per sopperire alla totale mancanza dei denti. Sono piuttosto ingombranti e meno stabili delle protesi fisse e devono essere rimosse più volte al giorno per la loro pulizia e disinfezione. Il paziente necessita di un periodo di adattamento iniziale per abituarsi ad esse, ma svolgono egregiamente la loro funzione e sono il rimedio più economico all’edentulia totale (mancanza totale dei denti).

PROTESI PARZIALI RIMOVIBILI O SCHELETRATI Sono protesi rimovibili costruite qualora resti un certo numero di denti in bocca. Sono costruite in resina, con una struttura metallica che ne dà la resistenza e con dei ganci metallici che, “abbracciando” alcuni denti, ne aumentano la stabilità e la ritenzione.

 

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PROTESI RIMOVIBILI SU IMPIANTI Qualora non vi fossero più denti in arcata, è possibile costruire protesi rimovibili totali (dentiere). Spesso queste protesi, specialmente se l’osso è notevolmente riassorbito, non dispongono di una stabilità e ritenzione sufficienti per un loro uso confortevole (specialmente quelle inferiori). Si avverte così un eccessivo movimento delle stesse, spesso accompagnato dalla formazione di ulcere dolorose sulla gengiva. Oggi è possibile stabilizzare notevolmente queste protesi con l’utilizzo di 2 o più impianti, riducendo o eliminando così l’instabilità della protesi stessa e aumentandone notevolmente il comfort. Tutti i materiali utilizzati per la costruzione delle protesi fisse e rimovibili sono scelti esclusivamente in base ai criteri di qualità ed affidabilità nel tempo.

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CASO 2

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